Nei dintorni | Il Grande Faggio - Centro di Educazione Ambientale

27 Luglio 1993 - Esplodono tre autobombe: una a Milano, due a Roma.

28 Luglio 1980 - Guatemala: massacro di 70 contadini a San Juan Cotzal.

 

 

 

 

18 Maggio 1872, nasce Bertrand Russel.


 


 


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Storia e storie del bosco

Passeggiata nella verde valle del Foro

Achechengio

 percorso in Valle del Foro, attraversando la faggeta fino a raggiungere la località detta l’Asinara. Un percorso nel verde intenso del bosco dominato dagli imponenti ed affusolati faggi a fusto alto, sui sentieri praticati anticamente dai carbonai

 

DIFFICOLTA’:medio -facile

TEMPI: 2/3ORE c.a. (totali)

CARATTERISTICHE: il percorso alterna tratti pianeggianti a tratti in salita, fino al raggiungimento dell’affascinante antro dell’Asinara, dove l’acqua scavando e plasmando la roccia crea una sottile cascata alta circa 35m.

LOGISTICA: da il grande faggio ci si sposta in macchina fino al raggiungimento dell’ingresso del sentiero (10/15 min.) posto sulla strada che conduce a Passolanciano. Da qui si prosegue a piedi.

Ambienti in giro...

Le radure ed i luoghi di culto

La Madonna della Mazza

 si parte dalla piccola chiesetta alto-medievale di “Madonna della Mazza” per percorrere un sentiero “ad anello”  che attraversa diversi ambienti ed ecosistemi. 

 

DIFFICOLTA’:facile

TEMPI: 2.30 ORE c.a. (totali)

CARATTERISTICHE: il percorso alterna tratti pianeggianti a tratti leggermente in salita, zone d’ombra ad altre scoperte. La vegetazione è assai variegata sia per ciò che concerne la tipologia degli alberi, sia per la vegetazione arbustiva, nonché le fioriture.

LOGISTICA: da il grande faggio ci si sposta in macchina sulla strada che conduce a Passolanciano fino al raggiungimento della piccola chiesetta di Madonna della Mazza (10min.), da dove si parte per la passeggiata.

Eremi, case rupestri, mulini, grotte, torri e castelli

Lungo la valle alla ricerca degli uomini antichi

Il mulino rupestre

 Storie di santi, signori e briganti. Alla ricerca delle tracce dell’uomo vissuto sulla Maiella: visita ad antichi siti archeologici (abitativi e produttivi) ed esperienze di  ricostruzione, attraverso l’indagine indiziaria: la microstoria locale diventa mezzo per rintessere la trama delle grandi vicende umane.

 

DIFFICOLTA’:molto facile

TEMPI: 20’/30 ‘per la discesa nella valle fino al Mulino Comunale, 45’ per la risalita a piedi fino a il grande faggio. Non sono considerati i tempi della visita ai mulini (quello comunale e quello privato) ed eventualmente alle grotte ubicate lungo il percorso (massimo 1.30- 2 ore)

CARATTERISTICHE: il percorso in discesa è molto semplice, si attraversa il centro storico del paese per poi prendere il sentiero delle “scalelle” che conduce fino al mulino comunale. Chi volesse evitare la salita al ritorno,  può risalire al Centro anche con la macchina dopo un breve e semplicissimo tragitto a piedi fino all’area di sosta per le auto detta “il ponte o Crocifisso”( presso il bivio per Pagnotto)

LOGISTICA: da il grande faggio si scende a piedi nella Valle (chi vuole in macchina) fino al raggiungimento del primo mulino (20/30 min.), il secondo mulino si trova a 5 minuti su una comoda carrareccia.

L’uomo: il culto e le armi

L'Abbazia di San Liberatore a Majella ed il fiume Alento

San Liberatore a Majella

 Itinerario storico – antropologico, sulle tracce dell’uomo insediatosi lungo il corso del fiume Alento.

Un percorso alla riscoperta di grotte, eremi, tombe rupestri, torri, badie e castelli. Un “viaggio” a ritroso nel tempo ripercorrendo le grandi imprese di Carlo Magno (L’Abbazia di S.Liberatore a Maiella) e quelle meno conosciute ma fortemente significative dei primi nuclei eremitici paleocristiani legati al culto delle acque (tombe rupestri) 

 

DIFFICOLTA’:molto facile

TEMPI: 2/3ORE c.a. (fra percorso a piedi e visita ai siti d’interesse)

CARATTERISTICHE: il percorso estremamente facile e suggestivo, si snoda lungo il corso sinuoso del fiume Alento alla ricerca degli antichi insediamenti eremitici e delle tracce di primordiali culti pagani legati alle acque ed alla terra.

LOGISTICA: da il grande faggio ci si sposta in macchina fino al raggiungimento di Serramonacesca (20 min.). Si lascia la macchina nel piazzale antistante l’Abbazia e si prosegue a piedi lungo il sentiero(20min.)

“La valletta” dei pastori

Il più bel complesso agro-pastorale della Majella

La valletta in inverno

 Itinerario breve e piacevole attraverso i boschi fino a raggiungere uno dei complessi agro-pastorali più belli della Majella: “La Valletta”. Costruita completamente in pietra a secco la struttura si presenta come un insieme di capanne con volta a “falsa cupola” e muri di contenimento per le greggi che la fanno assomigliare ad una fortezza.

 

DIFFICOLTA’:molto facile

TEMPI: 2/3ORE c.a. (fra percorso a piedi e visita ai siti d’interesse)

CARATTERISTICHE: Percorso che si snoda in un bosco, dapprima di conifere, poi di faggi, fino a raggiungere un’ampia radura, dove sorge il complesso.

LOGISTICA: da il grande faggio ci si sposta in macchina fino alla località sciistica di Passo Lanciano (20 min.), da dove ha inizio il sentiero.

Il colle “civitas”

Gli antichi pastori abitavano qui.

Il complesso di Colle Civita

 Colle Civita rappresenta un soprendente esempio di architettura popolare. Costruita nel 1944, il complesso agro-pastorale presenta metodologie costruttive primitive ma estremamente funzionali. Tra il labirinto di muretti a secco e capanne di pietra si potranno scorgere il camino, il mungitoio, l’ovile... e tutte la strutture funzionali alla semplice vita pastorale.

 

DIFFICOLTA’: facile

TEMPI: 4/5 ORE c.a. (fra percorso a piedi e visita ai siti d’interesse)

CARATTERISTICHE: Percorso misto che attraversa boschi e radure, in un ambiente dove è possibile incontrare alcuni dei ca. 300 cervi che vivono nel Parco Nazionale della Majella.

LOGISTICA: da il grande faggio ci si sposta in macchina fino alla località sciistica di Passo Lanciano (20 min.), da dove ha inizio il sentiero.

Città di pietra

Gli antichi borghi della Majella

Scorcio di Pretoro

 Guardiagrele, Pretoro, Rapino, Fara Filiorum Petri e gli altri borghi del territorio circostante, offrono panorami, scorci e ricchezze architettoniche ed artistiche di tutto rispetto. Visitandoli si avrà la possibilità di osservare il lavoro di numerosi artigiani del ferro, del legno, della ceramica ecc. che operano tra le antiche mura dei paesi.

 

 DIFFICOLTA’: molto facile

TEMPI: 2/3 ORE c.a.

CARATTERISTICHE: Visita ai borghi e alle bellezze architettoniche dei borghi medioevali, tra chiese, palazzi e botteghe artigiane.

LOGISTICA: da il grande faggio ci si sposta in ad uno dei paesi descritti (5 - 15 min.), da dove ha inizio la visita.

La grancia di Sant’Onofrio

Il suggestivo riparo rupestre della più conosciuta abbazia di San Liberatore.

Sant'Onofrio

 Situato a poca distanza dall’Abbazia di San Liberatore a Majella. Questa piccola costruzione religiosa è costruita sotto uno sporgente roccione nei pressi di una sorgente. Il luogo di romitaggio originario è posto dietro il piccolo altare ed è costituito da una piccola grotta. Successivamente la costruzione si ampliò e Sant’Onofrio divenne la grancia della sottostante Abbazia, per curare gli importanti interessi economici dei frati sull’economia pastorale della zona.

 

DIFFICOLTA’: facile

TEMPI: 2 ORA c.a. (fra percorso a piedi e visita ai siti d’interesse)

CARATTERISTICHE: Suggestivo sentiero, panoramico e ricco di essenze floristiche

LOGISTICA: da il grande faggio ci si sposta in macchina fino all’imbocco del sentiero, presso il paese di Serramonacesca (30 min.), da dove ha inizio il sentiero.

Il grande faggio

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