formazione | Il Grande Faggio - Centro di Educazione Ambientale

27 Luglio 1993 - Esplodono tre autobombe: una a Milano, due a Roma.

28 Luglio 1980 - Guatemala: massacro di 70 contadini a San Juan Cotzal.

 

 

 

 

18 Maggio 1872, nasce Bertrand Russel.


 


 


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Le esperienze di formazione

Perchè sappiamo che l'istruzione e la formazione sono le armi più potenti che si possono utilizzare per cambiare il mondo (N. Mandela)

Lo spazio costruito

QUALE MODELLO FORMATIVO
Fra i caratteri comuni alla ricerca didattica, si evidenzia una decisa propensione per un insegnamento che garantisca l'autenticità dei saperi e la flessibilità dei metodi.
Da questo assunto comune, le soluzioni individuate si sono diversificate fra chi propone la "struttura" della disciplina (lo strutturalismo didattico), chi il "metodo
d'indagine" (la didattica della ricerca), chi, come la pedagogia per obiettivi, l'acquisizione di cognizioni "trasversali" ai differenti campi disciplinari, chi , come la didattica costruttivista, affida  la conoscenza della realtà alla costruzione individuale e sociale.
Per quanto le risposte offerte dai vari modelli individuati appaiano persino in contrasto fra loro, le esperienze formative proposte, mirano ad evidenziare come essi partano da uno stesso problema e puntino ad esaudire la medesima istanza: quella di assicurare ai saperi scolarizzati fondatezza scientifica, rappresentatività dell'area socio-culturale, flessibilità e dinamismo.  
 
I BISOGNI
La comprensione della realtà, la ricollocazione concettuale di un qualsiasi fenomeno, lo sviluppo di nuove abilità, l'acquisizione di nuove competenze, necessitano di strategie didattiche ed operative tali da permettere la costruzione di nuove conoscenze, l’elaborazione di modelli metodologici agevolmente applicabili e il costante controllo del proprio apprendimento in un contesto che privilegi la qualità delle relazioni con l’oggetto della ricerca.

OBIETTIVI
La lettura dei luoghi (lo spazio) può avvenire a diversi livelli e attraverso vari approcci, l'educazione ambientale, in particolare, individua il suo principale testo nel territorio appartenente al vissuto personale e collettivo.
La ricerca sul campo e l’esplorazione del territorio - ambiente, oltre ad una profonda modifica dei ruoli  e delle consuete "regole del gioco", attivano un diverso modo di lavorare che pone ciascuno nella condizione dinamica di ricerca – azione, con ipotesi di partenza da verificare ed eventualmente da modificare.
In questo processo, le conoscenze derivanti dal contatto diretto con "i luoghi", non si costituiscono, in una trasmissione di nuove informazioni o contenuti definitivi, bensì nell'acquisizione di una più profonda e dinamica grammatica,  che stimola ad una continua revisione delle proprie strutture concettuali.

I METODI - IL LABORATORIO
Attraverso l'esperienza di laboratorio, l’ecosociosistema risultante dalla relazione uomo – ambiente, è percepito, indagato, misurato e ricostruito nella
doppia dimensione spazio-tempo, attraverso la lettura di "indizi" riconducibili ad una serie coerente di eventi biologici, climatici,
antropici…, privilegiando l’approccio sistemico, il pensare per relazioni, la cultura della complessità e introducendo nuove strutture concettuali: problema, limite, diversità….

TUTTO E' RICONDUCIBILE IN UNA DIMENSIONE SPAZIALE
Lo spazio,  “fenomeno di situazioni, epoche  ed eventi  succedutisi nel tempo”, può essere analizzato come:
Spazio vissuto (presente soggettivo)
Spazio modificato (presente oggettivo)
Spazio preesistente (passato)

ED IN UNA DIMENSIONE TEMPORALE
Il tempo, misura essenziale per la comprensione dei contesti e delle situazioni, può essere analizzato come:
Tempo storico
Tempo lineare
Tempo biologico
Tempo della memoria

L'UOMO E LA NATURA
E' imparando e applicando metodi di decodifica della realtà, individuando i problemi ed elaborando le soluzioni, mettendo insieme i pensieri e le energie che ne scaturiscono, che diventa possibile:

riscattarci dall'uniformità intelletuale e percettiva (Frabboni, 1992);

passare dal controllo sulla natura alla cooperazione con la natura (D. Orr,1992);

realizzare un dialogo creativo fra ambiente e sviluppo psico-sociale dell’uomo (E.O. Wilson,’89-’93)

sviluppare un rapporto paritario con tutti gli esseri della comunità biosferica;

evolversi da una cultura egocentrica verso una ecocentrica!


Finché esistono gli uomini, la storia della natura e la storia degli uomini si condizionano a vicenda” (K. Marx)


 

La natura per la conoscenza scientifica. Formazione per docenti ed operatori ambientali, Muvita Science Center, Arenzano (GE), 9 Ottobre - 22 Novembre 2008

Studiando i licheniLidia osserva i licheniAlessandro e Francesca alle prese con l'indice di CairnsAlle prese con le erbeAlle prese con le erbe 1Alle prese con le erbe 2Marcello Sala e la biodiversitàLa bussola, strumento d'elezione per Cinzia e LidiaUno sguardo sulla costa ligureIl tramonto da CogoletoTramonto 2Rosso sul Mar LigureSalendo al Bric GavettaSalendo al Bric Gavetta 1Verso la Gl.O.R.I.A.Alle prese con un coleotteroDianthusCamminando insiemeLa natura del BeiguaSi va in esplorazioneI colori del BeiguaAffacciati sulla GavaIl grande essereLa salitaAncora salitaL'escursionismo Verso il BricOmbre sul cielo ligureOmbre sul cielo ligure 1Ci siamoLe piante ci parlano di un clima che cambiaIl laboratorio prosegueE la pioggia ritardaDopo tanta natura... foto tra le autoSiamo stati bene

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