Le esperienze di formazione
Perchè sappiamo che l'istruzione e la formazione sono le armi più potenti che si possono utilizzare per cambiare il mondo (N. Mandela)
QUALE MODELLO FORMATIVO
Fra i caratteri comuni alla ricerca didattica, si evidenzia una decisa propensione per un insegnamento che garantisca l'autenticità dei saperi e la flessibilità dei metodi.
Da questo assunto comune, le soluzioni individuate si sono diversificate fra chi propone la "struttura" della disciplina (lo strutturalismo didattico), chi il "metodo
d'indagine" (la didattica della ricerca), chi, come la pedagogia per obiettivi, l'acquisizione di cognizioni "trasversali" ai differenti campi disciplinari, chi , come la didattica
costruttivista, affida la conoscenza della realtà alla costruzione individuale e sociale.
Per quanto le risposte offerte dai vari modelli individuati appaiano persino in contrasto fra loro, le esperienze formative proposte, mirano ad evidenziare come essi partano da uno
stesso problema e puntino ad esaudire la medesima istanza: quella di assicurare ai saperi scolarizzati fondatezza scientifica, rappresentatività dell'area socio-culturale, flessibilità
e dinamismo.
I BISOGNI
La comprensione della realtà, la ricollocazione concettuale di un qualsiasi fenomeno, lo sviluppo di nuove abilità, l'acquisizione di nuove competenze, necessitano di strategie
didattiche ed operative tali da permettere la costruzione di nuove conoscenze, l’elaborazione di modelli metodologici agevolmente applicabili e il costante controllo del proprio
apprendimento in un contesto che privilegi la qualità delle relazioni con l’oggetto della ricerca.
OBIETTIVI
La lettura dei luoghi (lo spazio) può avvenire a diversi livelli e attraverso vari approcci, l'educazione ambientale, in particolare, individua il suo principale testo nel territorio
appartenente al vissuto personale e collettivo.
La ricerca sul campo e l’esplorazione del territorio - ambiente, oltre ad una profonda modifica dei ruoli e delle consuete "regole del gioco", attivano un diverso modo di lavorare
che pone ciascuno nella condizione dinamica di ricerca – azione, con ipotesi di partenza da verificare ed eventualmente da modificare.
In questo processo, le conoscenze derivanti dal contatto diretto con "i luoghi", non si costituiscono, in una trasmissione di nuove informazioni o contenuti definitivi, bensì
nell'acquisizione di una più profonda e dinamica grammatica, che stimola ad una continua revisione delle proprie strutture concettuali.
I METODI - IL LABORATORIO
Attraverso l'esperienza di laboratorio, l’ecosociosistema risultante dalla relazione uomo – ambiente, è percepito, indagato, misurato e ricostruito nella
doppia dimensione spazio-tempo, attraverso la lettura di "indizi" riconducibili ad una serie coerente di eventi biologici, climatici,
antropici…, privilegiando l’approccio sistemico, il pensare per relazioni, la cultura della complessità e introducendo nuove strutture concettuali: problema, limite, diversità….
TUTTO E' RICONDUCIBILE IN UNA DIMENSIONE SPAZIALE
Lo spazio, “fenomeno di situazioni, epoche ed eventi succedutisi nel tempo”, può essere analizzato come:
Spazio vissuto (presente soggettivo)
Spazio modificato (presente oggettivo)
Spazio preesistente (passato)
ED IN UNA DIMENSIONE TEMPORALE
Il tempo, misura essenziale per la comprensione dei contesti e delle situazioni, può essere analizzato come:
Tempo storico
Tempo lineare
Tempo biologico
Tempo della memoria
L'UOMO E LA NATURA
E' imparando e applicando metodi di decodifica della realtà, individuando i problemi ed elaborando le soluzioni, mettendo insieme i pensieri e le energie che ne scaturiscono, che
diventa possibile:
riscattarci dall'uniformità intelletuale e percettiva (Frabboni, 1992);
passare dal controllo sulla natura alla cooperazione con la natura (D. Orr,1992);
realizzare un dialogo creativo fra ambiente e sviluppo psico-sociale dell’uomo (E.O. Wilson,’89-’93)
sviluppare un rapporto paritario con tutti gli esseri della comunità biosferica;
evolversi da una cultura egocentrica verso una ecocentrica!
Finché esistono gli uomini, la storia della natura e la storia degli uomini si condizionano a vicenda” (K. Marx)





