Escursioni - News - Attività - Tutto il nostro mondo

Ecomafia, il business cresce ancora un giro d’affari pari a 22 miliardi di euro

Sono stati 29.293 i reati accertati in Italia, circa 80 al giorno, per un fatturato criminale che è cresciuto di 7 miliardi rispetto all’anno precedente raggiungendo la cifra di 22 miliardi, cui ha contribuito in maniera eclatante il settore dell’agroalimentare, con un fatturato che ha superato i 4,3 miliardi di euro. Sono questi alcuni dei...

Dove Osano i camosci

Descrizione: Le maestose Gole di Fara S. Martino, uno dei luoghi più selvaggi d’Abruzzo. Esse custodiscono tra le imponenti pareti rocciose gran parte della flora e della fauna della Majella. Noi andremo ad osservare il Camoscio Appenninico. Un animale che riesce a vivere sulle rupi rocciose del vallone grazie alle sue abilità da scalatore. Vedere...

Memorie di pietra

Esplorando gli insediamenti rupestri delle genti della Majella.Percorreremo una delle parti del sentiero delle capanne in pietra a secco più suggestivo e panoramico. In questa zona infatti sono presenti numerosissimi complessi agro-pastorali, terrazzamenti e anche i resti di una chiesa dedicata a S. Maria posta di fianco all'omonima fonte. I terrazzamenti presenti sono tra i...

Le aree Faunistiche

Le aree faunistiche rappresentano un segno concreto delle azioni di tutela intraprese dall'Ente Parco, un giusto equilibrio fra la voglia di conoscere gli animali selvatici e la custodia degli stessi. Escursione con visita guidata all'Area Faunistica del Capriolo di Serramonacesca del Parco Nazionale della Majella. Programma: Ore 08:30: appuntamento presso il grande faggio C.E.A. con...

Natura, cultura, ospitalità in armonia con le stagioni

Centro di Educazione ed Esperienza Ambientale

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  • Centro di interesse regionale E DELLA RETE NAZIONALE DEI CEA DI LEGAMBIENTE

Il Centro di Educazione ed Esperienza Ambientale “il grande faggio” è un’agenzia per lo “sviluppo sostenibile” che rivolge le proprie iniziative culturali, turistiche e ricreative alle scuole, agli enti, ai gruppi e alle famiglie. È riconosciuto dalla Regione Abruzzo come “Centro di Interesse Regionale”, è inserito nel Sistema Nazionale I.N.F.E.A. e appartiene alla Rete Nazionale dei Centri di Educazione Ambientale di Legambiente. L’ambiente che ci circonda, quello del “Parco Nazionale della Majella”, ricco di particolarità ecologiche e di tradizioni popolari antiche e suggestive, testimonia l’armonia tra l’uomo e la natura che cerchiamo di condividere con i nostri ospiti. Questo messaggio è vivificato anche dalla calda accoglienza e dalla cucina genuina delle nostre cuoche.
Le attività che proponiamo, spaziano da quelle del vero e proprio laboratorio didattico-scientifico all’escursionismo e turismo montano, comprese frequenti esperienze di volontariato in ambiente. Venirci a trovare è un’esperienza di scoperta della natura, della storia e della cultura della Majella, “montagna madre” per gli antichi italici, “Padre dei monti” per Plinio il Vecchio.
Il Comune di Pretoro, dopo una lunga serie di relazioni (pubblici dibattiti, consigli comunali, iniziative culturali e attività di volontariato…), ci concesse in locazione la struttura dell’ex scuola materna.
Dopo aver portato a termine importanti e consistenti lavori di ristrutturazione e di risanamento dello stabile, la struttura è stata dotata di arredi ed attrezzature, adeguati alla tipologia delle attività svolte, divenendo pienamente funzionante nel Gennaio del 1998.

Ostello

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  • Per una esperienza in un ambiente caldo, accogliente e familiare

La struttura sorge alla sommità del borgo medievale di Pretoro, in splendida posizione panoramica sulla valle del Foro. Il portico, ricco di gerani, piante grasse e diverse specie vegetali, provenienti dai giardini botanici del Parco Nazionale della Majella, è il luogo ideale per gustare (in estate!) le nostre pietanze. Il giardino, dove organizziamo laboratori didattici, giochi ed avvincenti gare di calciobalilla, pallavolo, beach tennis, badminton… è anche luogo di relax e risulta ideale per chi viaggia con cani al seguito che qui avranno spazio per muoversi in compagnia dei nostri animali domestici.
L’ostello dispone di posti letto distribuiti in 4 camere. I servizi sono completi e dotati di tutti i comfort. Il portico e il giardino si affacciano sulla verdissima Valle del Foro, dove proponiamo belle passeggiate nei boschi, nelle grotte e lungo il limpido fiume Foro. Non è raro essere sorvolati da poiane, nibbi, corvi imperiali e falchi pellegrini mentre si pranza all’aperto.
I saloni didattici sono ampi e adatti ad ospitare gruppi. L’angolo audiovisivi è infatti completo di maxi schermo interattivo, impianto stereo, pc connessi in rete. Nel salotto, è possibile rilassarsi e leggere le riviste italiane ed internazionali dedicate all’ambiente e al territorio. La mensa, con il suo accogliente camino, vi invita a sedervi per gustare i piatti della tradizione abruzzese preparati dalle sapienti mani delle nostre cuoche. Le camere sono accoglienti e presentano varie soluzioni di capienza, con la possibilità di modificare il numero di posti con i letti “a castello”. I servizi sono completamente accessoriati e completi di supporti per i disabili.

Il grane Faggio è Ostello con Codice Identificativo Regionale per le strutture ricettive turistiche: 069069OST0001

NaturAvventura

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  • Campi estivi per ragazzi

Natura, avventure, benessere e amicizia; queste sono le parole che caratterizzano i nostri campi estivi. Le montagne, i fiumi, le valli e i boschi della Majella saranno il teatro delle nostre esperienze, lupi, orsi camosci, caprioli ed altri, i nostri compagni.
Tutte le estati condivideremo esperienze giornaliere e residenziali, come momento forte nei processi di apprendimento degli ospiti di qualunque età, nel segno di qualificate attività didattico – formative, dell’ospitalità e di una calda accoglienza, in un ambiente ricco di particolarità ecologiche, antropologiche e culturali.
La struttura che ospita i ragazzi è completamente accessoriata, offre cucina tipica, con molti prodotti biologici, a filiera corta e a Km zero. Alloggio in camere da 2 a 6 posti letto con servizi accessoriati. Sono previste attività didattiche ed escursionistiche, bivacchi in tenda o nei rifugi della Majella, attività in notturna per l’incontro con la fauna del Parco, visite alle Aree Faunistiche del Lupo Appenninico e dell’Orso ed altre presenti nel Parco della Majella, esperienze in fattoria, attività di arrampicata sportiva e momenti di arti creative e giochi in struttura. Dai 7 ai 15 giorni all’insegna del divertimento, dell’amicizia, della solidarietà e di infinite avventure all’aria aperta.

Educazione Ambientale

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  • Proposte didattiche e formative per alunni, docenti, educatori e cittadini: laboratori giornalieri e campi scuola

A Scuola da noi! Laboratori realizzabili quotidianamente o all’interno di un’esperienza residenziale di più giorni. Scoprire e “leggere” l’ambiente nella doppia linea spazio – tempo, attraverso la modalità laboratoriale, la dimensione percettivo sensoriale, il lavoro sul campo, il metodo scientifico della ricerca e quello indiziario della ricostruzione. Laboratori di manipolazione di materiali diversi per la riscoperta della composizione e delle trasformazioni della materia e la creazione di utensili e strumenti.
Alcuni dei laboratori costruiti negli anni
Una boccata d’aria: alla scoperta dei licheni come indicatori della qualità dell’aria. Analisi, riconoscimento e classificazione, fino alla valutazione dell’I.B.L. (Indice di Biodiversità Lichenica) e dell’I.P.A. (Indice di Purezza Atmosferica), costruzione della mappa della qualità dell’aria.
La biodiversità: un bosco da esplorare. Determinazione quantitativa della biodiversità con il metodo della comparazione sequenziale (S.C.I.) secondo Cairns e Coll. Analisi di transetti di terreno attraverso il campionamento in sequenza delle specie erbacee. Redazione di un cartellone/erbario e calcolo della biodiversità. Confronto dei risultati ottenuti con procedimento grafico-matematico e variabili in base agli ambienti e alla pressione antropica.
Storia di un bosco…: la “storia” di un bosco raccontata e ricostruita attraverso la raccolta e selezione di elementi naturali significativi reperiti in ambiente e ricollocati cronologicamente su base evolutiva. Un viaggio all’indietro nel tempo attraverso le varie trasformazioni vissute dal pianeta e le fasi dell’evoluzione dell’ambiente e delle specie.
E tanti altri.

Escursioni

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  • Con accompagnatori di media montagna della regione Abruzzo

Se Maja potesse parlare… Immaginiamo di poterla ascoltare, adagiata e immobile, con lo sguardo rivolto verso il suo Peloponneso, a raccontarci la sua toccante storia di dolore e di coraggio. Maja, la maggiore delle Pleiadi e ispiratrice delle coraggiose e indomite “Majellane”, donne guerriere e madri – coraggio dell’antichità, ci racconterebbe di come il suo corpo sia stato trasformato in gigantesca montagna, percorsa da sinuose e profonde valli e ammirabili vette, di come i suoi capelli siano divenuti distese di maestose e intricate foreste, le sue lacrime di madre si siano trasformate in miriadi di sorgenti, fiumi e specchi d’acqua, il suo pianto e le sue parole siano divenute innumerevoli storie, leggende e tradizioni che caratterizzano il popolo abruzzese. Da abitanti della terra di Maja, forse e inconsapevolmente, sentiamo proprio questo: l’essere legati da una madre ancestrale che ci dà forza e coraggio e, costantemente, ci insegna ad ammirare e custodire la selvaggia bellezza che ci circonda. Nelle proposte che troviamo in questo volume, vogliamo fare proprio questo: riscoprire, interpretare, condividere il fascino millenario delle nostre montagne, immergerci nella frescura dei nostri boschi, adagiarci accompagnati dal fragore delle limpide acque della Majella, trasalire dallo stupore per il contatto unico e raro con i “nostri” animali e tante altre storie insieme. Ciascuno potrà trovare le proposte più congeniali alla propria sensibilità e alle proprie capacità, tutte saranno uniche ed emozionanti, proprio come le tante storie di Maja, la Montagna Madre. Buona Majella a tutti.

CENTRO INFORMAZIONI DEL PARCO NAZIONALE DELLA MAJELLA

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  • Informazioni turistiche, materiali divulgativi e gadgets per conto del parco nazionale della majella

Presso il nostro Centro è possibile avere informazioni circa la sentieristica, le escursioni e le visite guidate, le indicazioni stradali per le località del Parco e le attività in programma nei paesi del Parco.
Il Parco Nazionale della Majella ha realizzato una fitta rete di strutture dedicate all’assistenza e al supporto dei visitatori, che siano scuole, gruppi, singoli o studiosi.
I Centri, gestiti da personale esperto e in grado di organizzare itinerari e attività nel Parco, sono strutture spesso dotate di esposizioni o veri e propri musei che permettono al visitatore di conoscere le peculiarità naturalistiche e/o storico-culturali del Parco e del contesto in cui sono inserite.
Queste strutture sono tutte dotate di punto di accoglienza per i visitatori con materiali informativi, bookshop e gadget del Parco in distribuzione e vendita; in qualche caso il centro gestisce un’area faunistica, un giardino botanico e/o un sentiero natura visitabili nei pressi dello stesso.

L’area faunistica del lupo appenninico nel parco nazionale della majella

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  • Uno dei pochissimi luoghi dove è possibile osservare l’elusivo predatore in semilibertà

L’area faunistica del Lupo Appenninico del Parco Nazionale della Majella si trova a Pretoro, a 750 mslm, in località calvario. Attualmente ospita quattro lupi, tre maschi e una femmina, e può ricoverare lupi feriti che venissero trovati in natura o affetti da disturbi comportamentali per permettere loro di recuperare vigore e tornare alla vita libera oppure vivere in una situazione rispettosa delle caratteristiche della specie. Il numero di lupi presenti all’interno dell’area cambia frequentemente. È un centro di grande importanza per lo studio e la gestione della specie, dove ogni anno decine di biologi, naturalisti, veterinari ed esperti del settore vengono a studiarne il modello di gestione. Richiama inoltre turisti da tutta Italia e dall’estero che possono osservare gli animali in stato di semilibertà senza arrecare loro disturbo. I quattro esemplari attuali mantengono un comportamento ed una diffidenza simile a quella dei lupi selvatici, ma spesso è possibile avvistarli anche dopo brevi appostamenti nell’altana adibita a tale scopo.  La manutenzione della vegetazione è molto frequente e garantisce zone aperte, con prati e radure, ma anche zone boscate, dove gli animali trovano rifugio. Le ore migliori per osservare i lupi sono quelle del pomeriggio in inverno e della sera in estate, quando, con il caldo, gli animali preferiscono starsene fermi all’ombra degli alberi.
Per visitare l’area faunistica è necessaria la prenotazione e vi si accede solo con visita guidata.

LEGAMBIENTE E VOLONTARIATO

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  • CAMPI DI VOLONTARIATO PER SINGOLI E FAMIGLIE

Partecipando a un campo di volontariato vivrete per alcuni giorni in modo più sostenibile avvicinandovi a pratiche di ecologia domestica quali la raccolta differenziata, il risparmio idrico ed energetico, l’alimentazione basata su prodotti locali e di stagione, l’utilizzo, ove possibile, di biciclette e mezzi pubblici. Un campo di volontariato per famiglie vuole anche essere uno spazio per ritrovarsi senza i soliti vincoli che la vita di tutti i giorni ci impone.

È UN NUOVO MODO DI STARE INSIEME!
Per coloro che intraprendono questa avventura senza familiari, la vita in gruppo è un aspetto fondamentale per i campi di Legambiente, permettendo lo scambio culturale e la scoperta del territorio. E’ importante quindi essere disposti a lasciare le proprie abitudini per il periodo del campo e a scoprire insieme a noi come un mondo diverso sia possibile!
Lavoreremo soprattutto nel campo della manutenzione dell’Area Faunistica che gestiamo, lungo i sentieri che il Parco Nazionale ci affida per la manutenzione, nel paese di Pretoro e nelle aree naturali circostanti, in accordo con l’Amministrazione locale e le altre Associazioni di Volontariato che operano in paese; chiaramente una di queste azioni diventerà preminente sulle altre. Quindi si tratterà di: decespugliamento, sistemazione del fondo calpestabile, spietramento, piantumazione, apposizione di nuova segnaletica per i sentieri, spazzamento e rimozione rifiuti, restauro di manufatti deteriorati, manutenzione generale. Useremo soprattutto strumenti manuali come segacci, falcetti, roncole, cesoie, badili, pale, picconi, rastrelli, pennelli e vernici; decespugliatore e motosega saranno affidati a personale esperto.

LA NOSTRA MAJELLA

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  • La majella nord orientale. Vette, boschi, valli con incastonati antichi borghi e di lontano il mare adriatico

I profondi valloni che solcano la Majella Orientale da Sud Ovest verso Nord Est, rappresentano l’elemento peculiare della zona che ci circonda. Ai piedi degli altipiani della Majelletta, posta al davanti di alcune delle vette più importanti della Majella (M. Amaro, M. Acquaviva, M. Focalone, Cima Murelle….), ampie vallate si aprono allargandosi progressivamente verso il mare e  modellando un paesaggio ancora prepotentemente rurale dai 400 -500 metri di altitudine fino alla zona costiera, dove si concentra la maggior parte della popolazione.
La Valle del Foro, aspra e fredda nel tratto sommitale, ampia e assolata verso la pianura è caratterizzata da una grande varietà geologica e biologica. Le forre rocciose che si aprono in mezzo ad estese faggete di alto fusto, lasciano poi il posto a boschi misti ricchi di notevoli tipicità floristiche e faunistiche. Grandi esplosioni di orchidee nel periodo primaverile, prati rigogliosi e fresche faggete, sono frequentati da lupi, tassi, volpi, martore, faine, cervi, caprioli e cinghiali. Non mancano vipere, colubri, marassi, salamandre e tritoni, mentre in alto volteggia un gran numero di rapaci.
Non mancano le aggressioni a questo territorio, frutto soprattutto di un cattivo modello di sviluppo perseguito a cavallo degli anni ’70-’80, ma nonostante tutto, si avverte ancora quell’antico fascino degli accastellamenti alto-medievali. I borghi abbarbicati alla roccia, conservano ancora intatte le vestigia di un passato importante e di una laboriosa attività artigianale.
Legno, pietra, ferro battuto, ceramica artistica, antiche ricette gastronomiche impreziosiscono quell’antica cultura di forte attaccamento alla propria terra.

Il destino degli uomini nella regione che da circa otto secoli viene chiamata Abruzzo è stato deciso principalmente dalle montagne. Gli Abruzzesi sono rimasti stretti in una comunità di destino assai singolare, caratterizzata da una tenace fedeltà alle loro forme economiche e sociali, anche oltre ogni pratica utilità. Il che sarebbe inesplicabile se non si tenesse conto che il fattore costante della loro esistenza è appunto il più primitivo e stabile degli elementi: la natura!

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